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Il mercato di San Benedetto a Cagliari

Se è vero che in città ci sono tanti mercati civici, è ancor più vero che il mercato di San Benedetto di Cagliari è l’espressione più vera e caratteristica dello spirito della città.

Centinaia di espositori danno vita, ogni giorno, a una girandola di colori, profumi e sapori che incanta i clienti assidui come i turisti che lo scoprono per la prima volta.

Ogni visita si trasforma in un’esperienza: dalle chiacchiere con i venditori, all’assaggio di tante prelibatezze prima dell’acquisto, passando per gli show cooking e gli eventi tematici proposti a seconda delle stagioni, fare la spesa qui ha un altro sapore.

il mercato di san Benedetto a Cagliari

Dimenticate il supermercato, con le confezioni di plastica e il prezzo fisso: il bello del mercato di San Benedetto è il contatto umano, il regalo che non ti aspetti, gli inviti degli espositori che non mancano di strapparvi un sorriso.

La struttura del mercato di San Benedetto: due piani per 300 espositori.

Il mercato di San Benedetto di Cagliari è oggi il primo mercato al coperto d’Italia e uno dei più grandi in Europa.

E’ stato costruito nel 1957 nel quartiere di Villanova in quella che al tempo era ancora campagna, in seguito alla chiusura del mercato generale situato nel Largo Carlo Felice.

La sua superficie di oltre 8000 metri quadri, ospita 300 espositori ed è suddivisa in due piani. Al primo piano, si trovano le panetterie, i banchi della frutta e della verdura, le carni di ogni tipo, i dolci della tradizione e i banchi dei prodotti biologici.

il mercato della frutta
il mercato della frutta

Al piano inferiore, lo sguardo si perde tra i banconi di pesci, crostacei e molluschi. Qui molti degli espositori sono anche pescatori: arrivano all’alba al mercato con il pesce appena pescato nel Golfo di Cagliari e, tra una battuta e l’altra,  non mancano di suggerire ricette e consigli di cucina.

I veri intenditori sanno che l’ora migliore per portare a casa il pesce più fresco al miglior prezzo e tra l’una e l’una e trenta. Oltre all’affare del giorno, i pescatori regalano sempre qualcosa in più, come erbe aromatiche per insaporire ogni piatto a base di pesce, o qualche prelibatezza per fidelizzare i clienti.

San Benedetto market
Il Mercato di San Benedetto è il regno di pesci, crostacei e molluschi

Il Mercato Vecchio: l’antenato del Mercato di San Benedetto  

the old market
Il Mercato Vecchio nel Largo Carlo Felice

Cagliari, come tutte le città di mare, è sempre stata un via vai di affari, scambi e commerci. Fin dai primi dell’800, nella zona che oggi corrisponde al Largo Felice la vendita di carni, verdura, pane, pesci e utensili per la casa e la cucina, avveniva in strada, in baracche semplici e senza nessun controllo igienico. Fu solo a fine secolo, nel 1886, che un mercato fisso e coperto, diviso in due edifici adiacenti, venne costruito per volere dell’amministrazione comunale dall’ingegnere Enrico Melis.

Presenza fissa all’esterno del mercato i “piccioccheddus de crobi“, ovvero i ragazzini delle commissioni, bambini poverissimi, molto spesso orfani o abbandonati, che in cambio di qualche moneta, accompagnavano le donne fino a casa con la spesa del giorno. Il nome deriva da “corbula”, la grande cesta che questi bambini portavano sempre con sé, la notte per dormire dentro accovacciati, il giorno per portare la spesa delle nobildonne. 

Il Mercato Vecchio, che per tanti anni fu il centro nevralgico della città, fu demolito nel 1957. Mentre Cagliari si espandeva e il Largo Carlo Felice si trasformava nella via delle banche, una nuova zona -allora ancora campagna aperta – si apprestava ad accogliere l’anima colorata della città.

Oggi, il mercato di San Benedetto è il primo posto da vedere per cogliere, con un solo sguardo, la natura ironica dei Cagliaritani, la loro ospitalità e la genuinità dei sapori della Sardegna.