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Sant’Antioco, l’isola nell’Isola

Alla scoperta di Sant’Antioco, della sua storia e delle sue spiagge. Siti archeologici e musei, un mare turchese in un mix perfetto tra natura e storia antica

Durata

6 – 7 ore

Difficoltà

Bassa (alcuni siti non sono adatti a persone con disabilità motorie)

Caratteristiche

Per chi, tra un tuffo e l’altro, desidera immergersi nell’archeologia e nella storia della Sardegna

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Sant’Antioco è la quarta isola più grande d’Italia ed è collegata all’isola madre da un istmo artificiale. La sua importanza dal punto di vista archeologico non riguarda soltanto la Sardegna, ma anche l’Italia, poiché è qui che fu scoperta una delle più antiche città d’Italia, Sulki.

Il tour comincia con la visita al Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”: la ricchezza dei reperti archeologici preservati è talmente vasta da coprire l’epoca nuragica, punica e romana. Il pezzo forte della collezione è senz’altro la ricostruzione originale di un Tophet punico, una zona cimiteriale riservata ai bambini.

Proseguirai verso il Villaggio Ipogeo, un’antica area della necropoli punica che fu profanata dagli abitanti dell’isola e riutilizzata come abitazione privata, per poi visitare la Basilica e le catacombe sottostanti, una delle prime testimonianze della cristianità in Sardegna.

Sant’Antioco è anche l’isola dove tanti piccoli artigiani continuano da secoli l’arte millenaria della tessitura del bisso: si tratta diun’arte quasi del tutto scomparsa e tramandata di generazione in generazione: la pesca e la lavorazione della Pinna Nobilis, un mollusco, da cui si preleva delicatamente un filamento che poi viene lavorato, lavato e tessuto come il lino o il cotone.

Assistere alla lavorazione è un’esperienza memorabile che di solito non si trova in una classica escursione e per questo ancora più coinvolgente. Ti suggeriamo di non perderla!

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