Cagliari e l’epoca Romana

Karalis: l’Anfiteatro Romano di Cagliari e le testimonianze dell’epoca romana

Durata

3 ore

Difficoltà

Bassa

Caratteristiche

Per rivivere attraverso i suoi resti, le atmosfere e i luoghi di una fiorente città della provincia romana

Per l’Anfiteatro Romano sono previste solo alcune aperture settimanali. Negli altri giorni sarà possibile completare il tour con la visita ad un altro sito.

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A pochi passi dal quartiere di Castello, in una zona che oggi ospita numerose facoltà universitarie, si staglia l’Anfiteatro Romano di Cagliari, forse la più imponente testimonianza di epoca romana della Sardegna, in grado di accogliere oltre 10.000 spettatori e di ospitare giochi e spettacoli di grande impatto scenico. Scavato nella roccia, l’Anfiteatro Romano si presenta con tre ordini di gradinate, corridoi interni (c.d. vomitoria) e gabbie (c.d. criptae) destinate a contenere le belve per gli spettacoli con i gladiatori. Dall’arena centrale si dipana un lungo corridoio di 95 metri, oggi non percorribile, che collega l’anfiteatro romano ad una cisterna dell’Orto dei Cappuccini.

Poco distante, a qualche centinaio di metri dall’Anfiteatro Romano, scoprirai con noi la Villa di Tigellio, inconfondibile con le sue colonne svettanti nel centro della città. Si tratta della domus privata di Tigellio, autore di poemi e musiche che risuonavano nelle strade lastricate della città all’epoca di Giulio Cesare.

Le sorprese della Cagliari Romana non finiscono qui: ti condurremo verso l’area archeologica di Sant’Eulalia, che si sviluppa sotto la superficie dell’omonima chiesa. Scoperta casualmente negli anni ‘90, ha rivelato un ambiente cittadino sconosciuto, e ha portato alla luce una strada lastricata, un piccolo tempio e i resti di ambienti abitativi. Una piccola urbe romana, insomma, simbolo di antichi fasti.

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