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La Sella del Diavolo

Un percorso sul promontorio simbolo della città di Cagliari, a picco sulla spiaggia del Poetto e sulla laguna di Molentargius, tra piante di assenzio e lentisco e i ruderi di antiche strutture di culto e torri difensive.

Durata

4 ore

Difficoltà

Media (non adatto a persone con disabilità motoria)

Caratteristiche

Per chi non vuole rinunciare a passare qualche ora nel silenzio della natura, dominando la frenesia della città dall’alto del promontorio

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La Sella del Diavolo è forse uno dei punti panoramici più suggestivi della città di Cagliari: ti proponiamo un mini-trekking avventuroso, ma alla portata di tutti in pieno centro città alla conquista di una vetta spettacolare.

Il nome del promontorio nasce da un’antica leggenda secondo cui, i diavoli capeggiati da Lucifero, innamorati della bellezza di questo scorcio di Sardegna, tentarono di impadronirsene. Dio inviò i suoi angeli per contrastarli e la battaglia terminò con la vittoria delle armate celesti che disarcionarono Lucifero. Cadendo, quest’ultimo diede al promontorio la forma della sella.

La sella del Diavolo si affaccia sul golfo, chiamato Golfo degli Angeli. Un vero angolo di paradiso, che per i Cagliaritani è sacro, quanto il Poetto, la spiaggia sottostante lunga circa 12 chilometri.

Il tour ti porterà da Calamosca fin sulla vetta della Sella del Diavolo, lungo un percorso naturalistico ripido ma adatto anche ai bambini. Dopo una passeggiata di circa 45 minuti, raggiungeremo la vetta, da cui si può ammirare un panorama mozzafiato che spazia dal Poetto alla laguna di Molentargius.

Camminando tra i cespugli di lentisco e euforbia, ascolterai la storia della città e potrai soffermarti ad ammirare i punti più interessanti, come il tempio di Astarte, le cisterne puniche e romane e le rovine del monastero dei Vittorini, monaci dell’XI secolo che per lungo tempo si occuparono della gestione delle saline e delle aree coltivabili intorno al monastero. Sul promontorio calcareo della Sella del Diavolo troverai anche una torre di avvistamento, edificata dagli Spagnoli nel corso del XVI secolo: la Torre, detta anche del Pohuet (pozzetto) per la vicinanza alla cisterna romana, diede il nome alla spiaggia sottostante, il Poetto.

Non perderti l’esperienza di un mini-trekking in pieno centro città: un’avventura per tutti, un ricordo per sempre.

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